Pediatria

Il bambino obeso e nutrizione clinica

La nutrizione clinica nel bambino obeso contribuisce ad migliore equilibrio fisico e emotivo. Il bambino obeso è una problematica emergente che assume sempre più caratteristiche preoccupanti. Il bambino obeso in Italia colpisce un bambino su quattro, è il risultato di una nutrizione errata per i carichi energetici, per la scarsa qualità degli alimenti e per gli orari di assunzione. Una definizione diffusa ma discutibile bambino obeso è quella concernente il BMI, Body Mass Index o Indice di Massa Corporea. La condizione del sovrappeso o obesità si valuta con riferimento alla statistica dei valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età. La normalità del bambino si alloca intorno alla 50° percentile. Superando tale valore medio aumenta inizialmente un rischio, successivamente a percentili elevate, può palesarsi sovrappeso o obesità. La definizione più precisa  di bambino obeso si ottiene in nutrizione clinica tramite l'analisi bioimpedenziometrica della composizione corporea. Tale analisi permette di valutare il bambino non per il solo rapporto peso altezza, ma misura la quantità FM massa grassa e FFM massa magra escludendo soggetti dalla definizione di obesità che hanno costituzionalmente una percentuale di massa magra sopra la media. L'analisi bioimpedenziometrica della composizione corporea utilizzata dalla nutrizione clinica però non è applicabile a tutte le fasce di età del  bambino esaminato.

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Allergie nei bambini e nutrizione clinica

Per le allergie dei bambini consigliabile la nutrizione clinica che interferisce nella risposta infiammatoria. Le  allergie sono in costante crescita soprattutto in età pediatrica. Tra l queste aumentano principalmente: la dermatite allergica, le allergie alimentari, la rinite allergica e l’asma. Molteplici sono i fattori che rendono le nuove generazioni più esposte a alle allergie. L'inquinamento atmosferico, sottopone i bambini a sostanze tossiche o allergizzanti in misura maggiore che in passato. In un ambiente nel quale sono presenti molte sostanze chimiche prodotte dalle svariate attività umane, in altre parole allergeni potenziali è più probabile che si sviluppino le allergie dei bambini. La riduzione delle occasioni di contrarre malattie infettive, dovuto sia all’aumento di igiene, sia alla pratica delle vaccinazioni, che all’uso di farmaci anche su molte patologie non pericolose, correla con l’aumento di rischio verso le allergie per i bambini.  Un’alimentazione con scarso consumo di frutta, verdura crude e di pesce, favorisce l’induzione di allergie. Inoltre la sedentarietà diffusa purtroppo anche nei primi anni di vita contribuisce ad aggravarne il rischio. A questi fattori deve essere aggiunto certamente l'aumentato contatto con materiali sintetici, a cominciare dagli abiti, cuscini e materassi che non solo trattengono gli acari e altri allergenici in misura maggiore rispetto ai materiali naturali, ma sprigionano anche sostanze irritanti. La scarsa natalità infine, incide come ulteriore fattore aggravante nelle allergie dei bambini. Infatti il primo figlio, ha più probabilità di ammalarsi, mentre i suoi fratelli possono beneficiare proprio delle malattie del maggiore per sviluppare meglio il proprio sistema immunitario.

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Adenoidi e nutrizione clinica

Per le adenoidi utile la nutrizione clinica per limitare il danno prodotto dall'infiammazione cronica tramite strategie alimentati atte a contenerla. Le adenoidi sono tessuto linfatico nel rinofaringe con funzioni immunitarie e drenaggio. Il senso biologico della mucosa nasale è l’adeguamento dell'inalato alle condizioni più idonee per l'organismo che inala. Le adenoidi in tal senso sono il tessuto che interviene nella valutazione dell'ambiente esterno. In seguito alla valutazione il naso e le prime vie aeree provvedono alla climatizzazione dell'inalato e alle reazioni necessarie in caso di presenza di agenti infettanti. La funzione "sentinella" delle adnoidi diviene essenziale tutte le volte che è necessario scoprire un nuovo ambiente, studiarlo e operare scelte idonee a renderlo fruibile. Il senso biologico delle adenoidi è pertanto coerente con l'osservazione che la sua patologia affligge sopratutto bambini dopo il processo di scolarizzazione e tende scomparire con l'adolescenza. Per un bambino la valutazione e climatizzazione dell'ambiente è massimamente necessaria nell’acquisizione di spazi fuori della stretta protezione genitoriale.

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Stress nei bambini e nutrizione clinica

Lo stress dei bambini merita tra altre forme di terapia anche la nutrizione clinica per stabilire un’alimentazione favorevole secondo le retroazioni ormonali. Sempre più spesso si osservano patologie dipendenti dallo stress  nei bambini sopratutto  in età scolare. Questo stress dei bambini è spesso trascurato, ritenendolo erroneamente una tensione emotiva naturalmente appartenente alla vita quotidiana. Quest’opinione sullo stress dei bambini è però corretta solo entro determinati limiti. Ogni stress perturba l'omeostasi dell'organismo e richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche. Eventi di vita quotidiana possono essere risentiti dai bambini come stress anche troppo intensamente, secondo il carattere e della predisposizione. La capacità di prevedere una situazione di stress eccessivo per  bambini o adolescenti è facile in relazione ad una gravità visibile degli eventi in atto come per esempio lutto per la perdita di una persona cara o in caso di esposizione a eventi catastrofici. Più difficoltoso è invece prevenire una situazione nella quale i bambini sono è confrontati con piccoli stress quotidiani ripetuti, che comportano un’intensa e sproporzionata risposta interiore. Questa condizione di stress nei  bambini tende a essere spesso trascurata fino all’insorgenza di un disturbo psicosomatico connesso, tale da motivare spesso tardivamente la consultazione di un medico. Le malattie con cause o concause psicosomatiche sono certamente in crescita e coinvolgono fasce ampie di popolazione non solo giovanile. In età pediatrica certamente sono da valutare con attenzione i disturbi di natura digestiva, i disturbi del sonno, i disturbi alimentari, le allergie, le dermatiti, i disturbi comportamentali e l’asma.

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Enuresi e nutrizione clinica

Per l' enuresi dei bambini utili le valutazioni della nutrizione clinica per un aiuto anche tramite l'alimentazione. L' enuresi notturna dei bambini è il rilascio involontario di urina nel letto e durante il sonno. Il controllo degli sfinteri dovrebbe essere acquisito entro i cinque anni di età. La maggior parte dei bambini lo raggiunge però prima. L' enuresi nei bambini definisce una condizione nella quale questo raggiungimento si sposta oltre i cinque anni di età con rilascio notturno di urina almeno due volte alla settimana per periodi prolungati. L' enuresi dei bambini primitiva si osserva quando il controllo degli sfinteri non è stato raggiunto e questo riguarda la maggior parte dei casi. L' enuresi  dei bambini secondaria invece definisce la perdita del controllo degli sfinteri dopo avvenuto raggiungimento. L' enuresi secondaria dei bambini è diagnosticata frequentemente tra i cinque e gli otto anni.

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