Farmaci

L' interazioni dei farmaci in nutrizione clinica

Le interazioni dei farmaci in nutrizione clinica sono oggetto di monitoraggio strumentale per le ripercussioni significative sulla composizione corporea.  La presente sezione contiene articoli riguardo alle interazioni tra farmaci, composizione corporea e nutrizione praticata dal paziente. L'uso di farmaci nella terapia  è probabilmente la forma di terapia maggiormente diffusa nei paesi a elevato tenore di vita. Il loro successo, oltre alla loro efficacia, è altresì dovuto alla relativa facilità d'impiego, a un forte sviluppo di questa forma di medicina e a un ruolo certamente passivo del malato stesso. I sistemi sanitari maggiormente evoluti tendono a prevenire patologie per affrontare la gestione di popolazioni tutte tese al raggiungimento del benessere. Anche per un problema di costi legati alla gestione di malattia o inabilità, i sistemi sanitari tendono alla promozione di trattamenti che talvolta però si sovrappongono. Non di rado si osservano pazienti che assumono farmaci multipli per motivi tra di loro diversi e prescritti da altrettanti medici.Tale comportamento ingenera interazioni tra farmaci non sempre bastevolmente monitorate.  Le interazioni tra farmaci sono nei paesi ad alto tenore di vita, una considerevole causa di morte.

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L' interazioni dei beta bloccanti in nutrizione clinica

L' azioni e interazioni dei beta bloccanti in nutrizione clinica sono oggetto di monitoraggio strumentale per le ripercussioni significative sulla composizione corporea.  I betabloccanti sono farmaci in grado di bloccare i recettori β-adrenergici. Sono utilizzati principalmente come antipertensivi, antiaritmici e come antianginosi. I betabloccanti riducono a favore del cuore gli effetti catecolaminergici eccessivi. Appartengono ai beta bloccanti le seguenti molecole: acebutolo, atenololo, betaxololo, bisoprololo, nebivololo, celiprololo, pindololo, oxprenololo e metoprololo. I betabloccanti sono metabolizzati dal fegato ed eliminati dal rene.

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L' interazioni delle statine in nutrizione clinica

L' azioni e interazioni delle statine in nutrizione clinica sono oggetto di monitoraggio strumentale per le ripercussioni significative sulla composizione corporea.  Le statine sono farmaci ipolipemizzanti. Il principio attivo inibisce la sintesi del colesterolo agendo su un enzima (idrossimetilglutaril-CoA reduttasi), che converte un precursore del colesterolo in colesterolo. Le indicazioni per le statine sono le dislipidemie con elevazione del colesterolo e rischio cardiovascolare connesso. Alle statine appartengono le seguenti molecole atorvastatina, fluvastatina, lovastatina, mevastatina, pravastatina, rosuvastatina e simvastatina.

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L' interazioni del cortisone in nutrizione clinica

L' azioni e interazioni del cortisone in nutrizione clinica sono oggetto di monitoraggio strumentale per le ripercussioni significative sulla composizione corporea. L’articolo riguarda le interferenze tra cortisone, composizione corporea e nutrizione praticata dal paziente. L'uso di cortisone è frequente in numerose patologie e spesso l'assunzione è protratta nel tempo. I cortisonici maggiormente impegnati in terapia sono beclometasone, fluticasone, flunisolide, triamcinolone e prednisolone. Il cortisone è un ormone usato in terapia. I corticosteroidi sono fisiologicamente rilasciati nel sangue dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress. Essi elevano la pressione arteriosa e preparano l'organismo alla reazione di lotta o fuga.

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