Fitoterapia

Impiego in nutrizione clinica di fitoterapia: il Rusco

L' impiego di fitoterapia in nutrizione clinica e in particolare del rusco è utile per contenere la necessità di  farmaci. Quando si ottiene un risultato clinico senza sommistrazione di farmaci, si ricava anche un beneficio nell' analisi della composizione corporea.  Si evidenzia  pertanto un rilevante vantaggio dall' uso di fitoterapia  in associazione alla nutrizione clinica.  Il rusco usato in fitoterapia appartiene alla famiglia delle liliaceae è conosciuta con il nome popolare di pungitopo. Il rusco etimologicamente deriva dal termine Ruscum o Ruscus dal latino con il quale veniva appunto indicato il pungitopo o i rovi.

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Impiego in nutrizione clinica di fitoterapia: il Finocchio

L' impiego di fitoterapia in nutrizione clinica e in particolare del finocchio è utile per contenere la necessità di  farmaci. Quando si ottiene un risultato clinico senza sommistrazione di farmaci, si ricava anche un beneficio nell' analisi della composizione corporea.  Si evidenzia  pertanto un rilevante vantaggio dall' uso di fitoterapia  in associazione alla nutrizione clinica. Il finocchio è una pianta biennale o perenne, eretta, può essere alta fino a 2 metri. Appartiene alla famiglia delle Umbelliferae o Apiaceae. Il finocchio possiede foglie multifide a segmenti filiformi, dando l’impressione di piume. Il picciolo fogliare si avvolge attorno al fusto principale. I fiori sono piccoli, gialli e raccolti in tipiche ombrelle composte con raggi di lunghezza irregolare. Il finocchio origina della regione del Mediterraneo ed è ampiamente coltivata. Esistono due varietà denominate anche nelle Farmacopee: il finocchio amaro e il finocchio dolce. Quella maggiormente utilizzata a scopo medicinale è il finocchio dolce (Foeniculum vulgare subsp. vulgare var. dulce). Le due varietà sono coltivate in gran parte del mondo e ottenute con processi di selezione già da secoli dal finocchio selvatico spontaneo.

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Impiego in nutrizione clinica di fitoterapia: l' Acerola

L' impiego di fitoterapia in nutrizione clinica e in particolare dell' acerola è utile per contenere la necessità di  farmaci. Quando si ottiene un risultato clinico senza sommistrazione di farmaci, si ricava anche un beneficio nell' analisi della composizione corporea.  Si evidenzia  pertanto un rilevante vantaggio dall' uso di fitoterapia  in associazione alla nutrizione clinica. L' acerola (Malpighia Glabra) è una pianta arbustiva originaria dell'america centrale tropicale e sub-tropicale, ha una lenta crescita ma può raggiungere i 5 metri di altezza.  L' acerola predilige i terreni argillosi ricchi di humus che contengono molte sostanze organiche, importanti per la crescita della pianta e necessita di temperature al di sopra dei 15°C. Le giovani foglie hanno una colorazione rossastra che con il tempo si trasforma in verde scuro. L' acerola produce frutti, drupe di 1-2 cm di diametro che per forma, dimensioni e colore sono simili alle ciliegie. Per questo l' acerola è nota anche con il nome di ciliegia delle Barbados.

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Impiego in nutrizione clinica di fitoterapia: l' Echinacea

L' impiego di fitoterapia in nutrizione clinica e in particolare dell' echinacea è utile per contenere la necessità di  farmaci. Quando si ottiene un risultato clinico senza sommistrazione di farmaci, si ricava anche un beneficio nell' analisi della composizione corporea.  Si evidenzia  pertanto un rilevante vantaggio dall' uso di fitoterapia  in associazione alla nutrizione clinica. L' echinacea è un erbacea perenne, ramificata con foglie a margine intero lanceolate e pubescenti. Il sottile stelo fiorale può essere alto fino a 60 cm e porta un singolo capolino con petali lunghi ricadenti (fiori ligulati) bianchi, rosa o porpora. I granuli pollinici dell' echinacea sono abbastanza grandi e di colore giallo. L' echinacea appartiene alla famiglia delle Asteraceae o compositae. La droga è rappresentata dalle radici. Sul mercato esistono diverse specie di echinacea con alcune differenze relative alla composizione dei principi attivi ma impiegate in fitoterapia circa allo stesso scopo.

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Impiego in nutrizione clinica di fitoterapia: Ortosifon

L' impiego di fitoterapia in nutrizione clinica e in particolare dell' ortosifon è utile per contenere la necessità di  farmaci. Quando si ottiene un risultato clinico senza sommistrazione di farmaci, si ricava anche un beneficio nell' analisi della composizione corporea.  Si evidenzia  pertanto un rilevante vantaggio dall' uso di fitoterapia  in associazione alla nutrizione clinica. L' ortosifon (orthosiphon aristatus) comunemente chiamato tè di Giava è originario dell'Asia tropicale e importato dall' Indonesia. L' ortosifon appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.  Si tratta di una pianta perenne,  alta fino a 60 cm, con il fusto quadrangolare, foglie ovali-lanceolate, brevemente picciolate con base cuneiforme e punta acuminata con margine grossolanamente seghettato. La superficie fogliare dell' ortosifon è verde o verde-gialla mentre quella inferiore è grigio-verde, i piccioli e le nervature possono essere bruno-violacei. I fiori dell' ortosifono sono viola chiaro con stami molto sporgenti blu-viola, sono disposti in verticilli. Gli stami e lo stilo così sporgenti gli conferiscono il nome indonesiano kumis kuting che significa “baffi di gatto”.

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