Medicina Generale

Acidosi e nutrizione clinica

Nella  tendenza all' acidosi utile la nutrizione clinica per modificare quelle abitudini alimentari che favoriscono la sua insorgenza. Il metabolismo legato alla digestione è connesso a processi biochimici culminanti in produzione di acidosi o alcalosi. L'equilibrio tra le due possibilità, denominato pH, è una variabile della vita molto precisa. Infatti i valori fisiologici del pH oscillano in modo risistretto solo tra 7.38-7.44. Fuori da, questa limitata escursione cessa la vita. L'organismo dispone pertanto di sistemi di compensazione per le oscillazioni di questo parametro indicativo dell' equilbrio  ristretto tra acidosi e alcalosi. La digestione dei carboidrati, dei grassi e delle proteine comporta una tendenza verso  l' acidosi. Per mantenere l'omeostasi tra gli estremi di acidosi  e alcalosi, oltre all'apporto bilanciato di nutrienti alcalini, l'organismo dispone di meccanismi in grado di garantirla ovvero i sistemi tampone. I tamponi maggiori sono: bicarbonati, fosfati, albumina ed emoglobina.

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Acne e nutrizione clinica

Nell' acne è utile la nutrizione clinica per  evitare i comportamenti alimentari che favoriscono le infiammazioni e per aumentare i cibi a PRAL negativo. L' acne è una malattia della pelle, denominata nel linguaggio popolare anche con i termini: foruncoli o brufoli. Si tratta dell’infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa. L’ acne può avvenire a tutte le età, ma la sua massima insorgenza è nell'adolescenza. Le parti più colpite sono viso, spalle, dorso e regione pettorale del torace. L' acne impegna non casualmente le parti del corpo esposte alla vista e necessarie alla relazione. Lo stile di vita, le abitudini, i cambiamenti ormonali, il regime alimentare, i fattori emotivi e il clima possono influenzare questa patologia. Le forme di acne più grave sono connesse a noduli cistici che terminano con esiti fibrotici, causando il danno estetico maggiore.

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Acufeni e nutrizione clinica

Negli acufeni è utile la nutrizione clinica per evitare i comportamenti alimentari che favoriscono le  sottostanti lesioni degenerative e aumentare i cibi a PRAL negativo. Gli acufeni sono un disturbo costituito da rumori in uno o entrambi gli orecchi. Questi rumori possono assomigliare a fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi o pulsazioni. Gli acufeni originano all'interno dell'apparato uditivo, ma inizialmente possono essere erroneamente confusi con suoni provenienti dall'ambiente esterno. Sebbene gli acufeni non siano una patologia pericolosa, essi comportano un notevole disturbo per i pazienti e una riduzione significativa della qualità di vita. Se gli acufeni non regrediscono entro i primi mesi dalla loro insorgenza, tendono a persistere negli anni successivi, divenendo cronici a tutti gli effetti.

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Afte e nutrizione clinica

Nell' afte è utile la nutrizione clinica per  evitare i comportamenti alimentari che favoriscono le infiammazioni e per aumentare i cibi a PRAL negativo. L'afte è una lesione dolorosa all'interno della cavità orale causata da una rottura della mucosa, che assume il termine di stomatite aftosa quando la ferita è multipla o cronica. Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore o pizzicore in bocca e dopo qualche giorno, generalmente si sviluppa un'area rossa o una bolla, che precede un’ulcera. Essa appare come una lesione della mucosa di forma ovale e colore bianco-giallastro, circondata da un anello rosso e infiammato e causa un dolore molto forte. La parte chiara all'interno dell' afte è un deposito di fibrina, necessaria per la coagulazione del sangue. Un rigonfiamento dei linfonodi sotto la mandibola accompagna la malattia.

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Alitosi e nutrizione clinica

Nell' alitosi è utile la nutrizione clinica per modificare i comportamenti alimentari che favoriscono le infiammazioni e per ridurre il PRAL. L' alitosi è un odore decisamente fastidioso procede dall'apparato respiratorio, masticatorio o digestivo del paziente. L’alito consiste nell’aria espirata e si compone di alcuni gas, vapore acqueo e alcune scorie microscopiche. In situazioni normali di buona salute, esso risulta inodore. Malattie nel percorso attraversato dall'aria possono alterare la sua composizione fino a renderla spiacevole per chi è fisicamente vicino al paziente comportanto in tal modo il fenomeno dell' alitosi. Nonostante che l' alitosi non sia dolorosa, tende a essere vissuta con notevole disagio per l'interferenza rilevante con la socializzazione e con i rapporti. Le cause dell' alitosi sono molte devono essere indagate. Già dall’odore dell’alito si possono diagnosticare alcune di queste.

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