Creatininemia e nutrizione-clinica coerente con la terapia delle malattie

Creatininemia e nutrizione-clinica coerente con la terapia delle malattie

creatininemia

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La creatininemia è un parametro delle anali si del sangue rilevabile anche tramite dell’esame della composizione corporea rilevante per  una nutrizione-clinica coerente la terapia o prevenzione delle malattie. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica che costituisce la strumentazione di riferimento per la nutrizione-clinica. L’esame della composizione corporea in nutrizione-clinica è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato e impostare di conseguenza la sua nutrizione-clinica corretta. La creatininemia è un prodotto di scarto presente nell’urina che si forma durante il lavoro muscolare. Attraverso il sangue dai muscoli raggiunge i reni che provvedono a eliminarla nelle urine. I valori normali di creatininemia nel sangue e nell’esame della composizione corporea sono gli stessi ovvero 0,5-1,1 mg\dl. Misurare la creatininemia senza prelievo del sangue è un avanzamento metodologico notevolissimo.

La creatininemia è in funzione della massa muscolare e dell’attività fisica di un soggetto. Un’attività fisica intensa può alzare i livelli di creatininemia mentre in caso d’insufficienza renale i valori diminuiscono. I valori della creatininemia dipendono però anche dalla funzione renale, dalla disponibilità d’acqua, da malattie e dalla nutrizione-clinica. I valori della  creatininemia  possono aumentare a causa delle seguenti patologie:

  • destrutturazione della massa muscolare secondarie a patologia
  • iperattivita muscolare, agonismo e prestazioni estreme
  • stati d’ipercatabolismo, febbre, digiuno prolungato
  • diete ipocaloriche
  • malnutrizione-clinica
  • nutrizione-clinica vegetariane o vegane
  • ipotiroidismo
  • artrite reumatoide,
  • acromegalia
  • tetano

Al contrario i valori della creatininemia h possono diminuire a causa delle seguenti patologie:

  • malattie muscolari miopatie
  • insufficienza renale
  • ipertiroidismo
  • morbo di Addison
  • diabete mellito
  • leucemia
  • anemia
  • somminstrazione di farmaci diuretici
  • somministrazione di farmaci ACE-inibitori,
  • somministrazione di farmaci antinfiammatori
  • somministrazione di statine
  • somministrazione di antibiotici
  • somministrazione di farmaci nefrotossici
  • assunzione ambientale o professionale di tossici renali

La rilevazione della  creatininemia è importante per valutare come nutrire il paziente in funzione di una componente fondamentale nella formula della massa magra. La conservazione o il ripristino della massa magra è obiettivo di trattamenti curativi e preventivi. Il catabolismo o anabolismo della massa magra FFM Fat Free mass e la nutrizione-clinica possono essere interdipendenti e la creatininemia è un rilevante marcatore dell’efficienza nutrizionale. La terapia delle alterazioni nella quantità creatininemia  nell’organismo del paziente trattato prevede la verifica dell’introito, la correzione nutrizionale, la supplementazione delle carenze, la correzione dello stile di vita oltre il trattamento delle patologie collegate a destrutturazione della FFM o massa magra. Il recupero dei corretti rapporti nella formula della massa magra essenziale nel trattamento di molti disturbi è funzionale anche per la conservazione della salute.

I rapporti  indicati nell’analisi della composizione corporea e in particolare  la creatininemia  sono utili alle valutazioni necessarie per stabilire con precisione nel singolo paziente,  la nutrizione-clinica corretta e  la necessità di una eventuale integrazione con rimedi biologici o farmaci. La nutrizione-clinica coerente con il trattamento non è applicata solo al fine di ottimizzare il peso forma, ma sopratutto per contenere la risposta infiammatoria e la acidificazione associata a molte patologie. Si tratta di una metodica complessa che considera la scelta del cibo e dello stile di vita parte integrante di una terapia. Una nutrizione-clinica coerente  con il trattamento si associa efficacemente a terapia farmacologica consentendo di ridurne il dosaggio, motivo evidente per il quale è spesso banalizzata e trascurata nelle prescrizioni. La nutrizione-clinica coerente  è anche  uno strumento di prevenzione importante per molte malattie. Cibo e  cura sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici.  Il trattamento tramite nutrizione-clinica è integrativo e non sostitutivo di altri strumenti di  terapia. Si consiglia di rivolgersi a un medico,  verificando l’iscrizione dell’operatore presso Ordine dei Medici,  assicurandosi che operi le scelte in terapia tramite l’ analisi della composizione corporea.  Il trattamento in nutrizione-clinica del paziente non si contrappone ne sostituisce le linee guida della medicina convenzionale, ma al contrario stabilisce con esse una virtuosa collaborazione e una straordinaria opportunità anche a livello di prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello

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